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I fondali

I litorali rocciosi, insieme all'ambiente marino, sono ambienti che possono essere considerati come appartenenti ad un unico ambito data la loro esposizione all'aerosol, al vento, alla salinità, ai fenomeni erosivi, all'idrodinamismo e, non ultima, la loro interconnessione. Una delle caratteristiche che maggiormente condiziona e limita l'abbondanza di specie viventi, è l'elevata quantità di energia apportata al sistema costiero dal sole, dal vento e dall'idrodinamismo. È questa una delle ragioni dell'estrema variabilità delle condizioni ambientali che si riscontrano e che, senza specialisti, si possono riconoscere negli scogli, che vengono sommersi ciclicamente, nelle scarpate, negli anfratti, cavità (microambienti), nelle insenature. Man mano che ci si avvicina all'acqua le cose cambiano. Nell'ambiente marino, limitatamente ad una fascia di qualche decina di metri, secondo una distribuzione verticale (zonazione), è presente una maggior quantità di microambienti (habitat) alla quale corrisponde una certa diversità biologica.

Ciò è dovuto essenzialmente alla natura del fondo (sabbioso o roccioso), alla trasparenza, alla qualità, alla temperatura dell'acqua ed alla forza del moto ondoso. Secondo una direzione sud-nord i litorali rocciosi di nostro interesse sono quelli di Capo San Marco (compresi tra Torre Vecchia e la Torre di San Giovanni) quelli di Seu, di Su Tingiosu, di Capo Mannu. Intercalati a quelli che sono veri e propri muri di roccia che si ergono sul mare, vi sono i più bassi affioramenti arenaceo - calcarei (di periodi geologici più recenti) che delimitano, incorniciandoli, gli arenili da San Giovanni di Sinis a Funtana Meiga, da Maimoni a Is Aruttas a Portu Suedda.

Al confine tra la terra ed il mare le condizioni ambientali sono estremamente limitanti e solo un numero molto limitato di specie crea una sorta di "prima linea vegetale" che prende il nome di critmo - limonieto.

I fondali rocciosi

Dalla “zona” più superficiale, in prossimità della linea di riva, si passa a quella più profonda con variazioni evidenti dei popolamenti algali ed animali. Anche se può sembrare strano, a dispetto di un certo disordine (apparente), ognuno, vegetale o animale che sia, occupa un suo preciso posto. L'idrodinamismo, i più o meno brevi periodi di emersione, la capacità di penetrazione della luce, la qualità e la conformazione del substrato (rocce) ed altro sono tra i fattori condizionanti più importanti perché un'alga o un animale occupi un luogo piuttosto che un altro.

I fondali sabbiosi

Le sabbie, le ghiaie, le argille e le particelle di sostanza organica si depositano a distanze diverse dalla linea di riva dando origine ad un fondale continuamente rimaneggiato dalle correnti piuttosto che dal moto ondoso. Dopo una prima fascia, a ridosso della linea di riva apparentemente disabitata, zona afitoica (il moto ondoso è un forte limite), si riscontrano animali sedentari e/o sessili come Lamellibranchi, Gasteropodi e Policheti sedentari, che si insediano in una coltre incrostante costituita da alghe azzurre, licheni, alghe.

Immersione © Sanna Fondale roccioso © Zori Fondale roccioso © Risso

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