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La Posidonia oceanica

La vita

La Posidonia oceanica è una pianta, che a dispetto di quanto dice il nome, abita esclusivamente il Mar Mediterraneo. Come le piante a noi più familiari degli ambienti terrestri, gli alberi dei boschi, gli arbusti della macchia o i gigli di mare della spiaggia, la Posidonia oceanica è una vera pianta, provvista di radici, fusto, foglie, fiori e frutti e quindi non un’alga, come tanti erroneamente pensano. La Posidonia oceanica e le sue praterie rivestono un’enorme importanza per la vita del mare. Particolarmente protette dalle norme internazionali e nazionali, sono in pericolo soprattutto a causa della conduzione illegale della pesca a strascico e del disattento ancoraggio delle imbarcazioni.

I numeri

1 m2 di Prateria che regredisce causa l’erosione di circa 15 metri di litorale sabbioso.
1 m2 di prateria ha fino a 1000 ciuffi di foglie e più di 40 m2 di superficie fogliare.
1 foglia può essere lunga anche più di 1 metro.
1 m2 di prateria produce con la fotosintesi fino a 14 litri di ossigeno al giorno.
1 metro di matte (la base della prateria fatta di rizomi, scaglie, radici e dal sedimento intrappolato) ha bisogno di più di 100 anni per formarsi.
1 ettaro di prateria può ospitare fino a 350 specie diverse di animali.
1 m2 di prateria che scompare equivale ad una perdita (minor produzione di ossigeno, erosione e ripascimento dei litorali) in danaro che va da 39.000 a 89.000 euro l’anno.

Banquette

Alla fine della loro vita le foglie, ormai completamente brune, arrivano sul litorale trasportate dal mare formando talvolta banchi di considerevoli dimensioni, le banquettes. La P. oceanica che si accumula sui litorali sabbiosi diventa al contempo una barriera che attenua l’impeto delle onde, riducendo l’erosione della spiaggia, e un nuovo ecosistema che accoglie forme di vita che consumano gli organismi che abitavano la P. oceanica fresca.

Palle di mare

Grazie all’azione rotatoria delle onde della risacca, ciò che rimane delle fibre delle foglie e dei rizomi, ridotto a piccoli frammenti simili a pagliuzze, si trasforma in originali forme sferiche compatte che ricordano il feltro, le “palle di mare”, o con termine tecnico, egagropili.

Foglie e fusti

A partire dall’autunno fino a tutta la stagione estiva, le nuove foglie, che sostituiscono le vecchie, si sviluppano in fascetti sui rizomi. Sul nastro fogliare trovano spazio prima i batteri e in seguito una ricca comunità di flora e fauna che condurrà la propria esistenza sulle foglie di P. oceanica. I fusti, che portano le foglie sempre nella parte alta, si accrescono sia in senso ver ticale che in senso orizzontale formando nel tempo una struttura che può raggiungere alcuni metri di altezza, la matte; qui si raccolgono anche i sedimenti trasportati dalle onde e dalle correnti e i resti degli organismi che vivono nella prateria. Come una siepe che circonda una coltura mitiga l’azione del vento su questa, così le matte e le foglie di P. oceanica, che formano la prateria, mitigano la forza del moto ondoso e delle correnti sui litorali.

Fiori

La stagione autunnale, anche se non tutti gli anni, vede anche lo sbocciare dei fiori. Al centro dei fascetti di foglie, tra ottobre e dicembre, si sviluppa una infiorescenza poco appariscente.

Frutti e semi

Mentre i fiori possono essere osservati solo sott’acqua, d'estate è possibile vedere sulle spiagge i frutti della P. oceanica, le “olive di mare”, che giunte a maturazione si staccano dalla pianta e galleggiano trasportate dalle correnti. Una volta che l’involucro marcisce il seme che si trova all’interno cade sul fondo e se trova condizioni favorevoli germoglia.

Praterie di posidonia © Sanna Praterie di posidonia © Zori Fondali dell'AMP © E. Trainito

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