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La Janas del Sinis

Importanti figure femminili delle leggende sarde sono le janas, piccole fate che abitavano castelli diroccati, nuraghi e domus de janas appunto, che significa "casa delle fate". Le domus de janas sono in realtà delle sepolture preistoriche, con vani molto piccoli, che la fantasia popolare ha trasformato in dimore di fate. Secondo la leggenda le janas custodivano immensi tesori e lanciavano incantesimi, a volte nel bene a volte nel male, alle persone che incontravano. In provincia di Oristano esistono diverse leggende legate alle janas, tra cui quella della fata del Sinis e della fata di Riola. La janas del Sinis aveva accolto la preghiera di un contadino trasformando un pugno di grano in tante mucche, il cui numero raddoppiava nel tempo. Affinché la magia fosse duratura il contadino doveva toccare le mucche e al suo tocco queste si chiazzavano di bianco; ancora oggi i vecchi raccontano che le vacche pezzate del Sinis discendono da quella mandria fatata. 

Ingresso 'Domus de janas' © G. Lonis
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