Chiesa di San Giovanni - Tharros

Da San Salvatore prendendo la SP 7 si arriva a San Giovanni di Sinis. Il nome del paese deriva da quello della chiesa intitolata al Santo. La chiesa, che si trova all'estremità orientale del villaggio, è una costruzione massiccia in blocchi di arenaria. La primitiva chiesa di San Giovanni Battista fu costruita intorno al VI secolo con edificio centrale a croce greca e con un nucleo centrale a cupola, il corpo centrale fu aggiunto tra il IX e l'XI secolo.

Dalla chiesa, percorrendo circa un chilometro e mezzo si arriva alla città fenicia di Tharros. Si parte dal piccolo locale che si trova all'ingresso degli scavi, dove sono esposte la pianta generale del centro, le planimetrie degli edifici e le foto dei reperti. Entrando nella città, che si presenta per lo più come centro tardo romano, anche se le testimonianze cartaginesi e altomedievali non mancano, e percorrendo la strada lastricata in basalto che troviamo sulla destra, arriviamo ad una piazzetta, il compitum, che ospita un'edicola consacrata ai Lares Compitales. Nella parte settentrionale si trova un edificio quadrangolare, che fungeva da serbatoio dell'acquedotto, e che alimentava una fontana pubblica. Risalendo verso la strada principale, al cui centro sono le fognature, e ai cui lati c'erano negozi e locali di ristoro, si arriva ad un'arena delimitata da un terrapieno: è l'anfiteatro, risalente ai sec. II-III d.C., che occupa, in parte, l'area del tophet, un antico santuario, a sua volta costruito sui resti di un villaggio nuragico. Poco oltre si distinguono le torri quadrate e i resti delle fortificazioni della città. Le mura in arenaria, risalenti all'epoca cartaginese, sono state cancellate da quelle romane. Tornando indietro sino al compitum e poi svoltando verso sinistra, si trova il complesso delle terme, mentre sulla destra sono i resti del tempio cartaginese delle semicolonne doriche (III secolo a.C.). La strada finisce proprio di fronte alle terme (II secolo d.C.), che i cristiani del V secolo utilizzarono per costruire una basilica con battistero a vasca esagonale. Sulla destra troviamo i resti di quello che probabilmente era un tempio a quattro colonne risalente circa al 50 a.C. Proseguendo troviamo il foro di Tharros, un piazzale di forma trapezoidale nel quale si svolgeva la vita pubblica della città, delimitato dalle terme.Fuori dalla parte recintata si possono osservare i resti delle mura d'epoca cartaginese (VI secolo a.C.), nella parte ovest del colle di Torre San Giovanni.

Esterno della Chiesa di San Giovanni © G. Lonis Resti dei pilastri del serbatoio idrico © G. Lonis Convento vecchio' © G. Lonis
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