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Attività di stazionamento (sosta breve <24h)

Disciplina dell’attività di stazionamento (sosta breve <24h)

(ai sensi del art.19  del D.M. 100 del 28.04.2017
  • Con provvedimento del soggetto gestore, previa approvazione del Ministero, possono essere individuati nelle zone B e C ulteriori specchi acquei da attrezzare con boe di stazionamento per le sole unità da diporto, riservate alla sola sosta temporanea, anche ai fini della balneazione, posizionati compatibilmente con le esigenze di tutela dell’ambiente marino, opportunamente attrezzati e segnalati. Nelle predette aree è consentita la balneazione secondo le modalità previste dall’Ordinanza di Sicurezza Balneare.
  • Le unità nautiche devono osservare le disposizioni per la navigazione da diporto.

Con deliberazione della Giunta del Comune di Cabras  n. 80 del 24.06.2020 è stato approvato il Disciplinare_integrativo >>, che individua le seguenti aree attrezzate:

  1. Area presso Tharros e la Caletta – Torre Vecchia. Cartografia e coordinate;
  2. Area presso Seu. Cartografia e coordinate;
  3. Area presso Isola di Mal di Ventre. Cartografia e coordinate.

L’attività di stazionamento è soggetta al pagamento di una tariffa.

In queste aree sono presenti gavitelli non cilindrici (tipo A) e cilindrici (tipo B) che hanno differenti condizioni di utilizzo:

  1. Condizioni di utilizzo gavitelli tipo A
  2. Condizioni di utilizzo tipo B
  • Ai fini di facilitare la determinazione della velocità del vento, si può consultare il dato pubblicato sul sito torregrandemeteo.it.
  • L’utilizzo di gavitelli riportanti apposite diciture di utilizzo esclusivo (ove presenti) è strettamente riservato agli operatori autorizzati dall’Area Marina Protetta.
  • Nei gavitelli di stazionamento riservati alla sola sosta temporanea è consentito lo stazionamento di massimo 2 unità nautiche anche solidali tra loro, sotto la responsabilità dei rispettivi comandanti, purché lo stazionamento possa essere fruito reciprocamente in sicurezza. In ogni caso, la somma delle lunghezze fuori tutto delle unità stazionate (direttamente o indirettamente) ad uno stesso gavitello dovrà essere inferiore alla massima lunghezza fuori tutto complessiva in funzione del tipo di gavitello:
    • Gavitelli non cilindrici (tipo A): massima lunghezza complessiva 15 m, con limite di lunghezza di 10m per la singola unità.
    • Gavitelli cilindrici (tipo B): massima lunghezza complessiva 30 m
  • L’attracco di due unità nautiche al medesimo gavitello, sebbene tecnicamente possibile, necessita comunque di specifici accorgimenti finalizzati ad evitare il verificarsi di incidenti e/o danni alle persone, alle unità nautiche o all’infrastruttura di stazionamento (gavitello). Nell’effettuare le operazioni di attracco, pertanto, dovranno essere osservate le seguenti prescrizioni:
    • In caso di due unità a vela, dovrà essere evitato l’attracco affiancato (c.d. “a pacchetto”) in quanto presenta maggiori rischi in caso di oscillazioni dovute al moto ondoso (rollio) che potrebbero determinare danni alle unità (albero, crocette, sartiame). In tali situazioni la seconda unità dovrà ormeggiarsi a poppa della prima unità e solo questa dovrà essere assicurata al gavitello. La cima di collegamento tra le due unità dovrà avere lunghezza non superiore a metri 3 (tre), al fine di evitare un ingombro eccessivo dello specchio acqueo e potenziali interferenze con altri gavitelli posti nelle immediate vicinanze. Tale soluzione permetterà ad entrambe le unità di ruotare intorno alla boa di stazionamento disponendosi secondo la direzione di provenienza del vento con ridotte sollecitazioni del sistema di ormeggio. È consentito l’avvicinamento temporaneo a pacchetto delle due unità a vela ma solo per il tempo strettamente necessario a consentire l’eventuale transito in sicurezza di persone da una barca all’altra.
    • In caso di due unità a motore o di un’unità a vela ed una a motore, potrà essere effettuato l’attracco affiancato (c.d. “a pacchetto”) ma le due unità dovranno essere collegate tra loro, mediante idonea cima passata sia tra le bitte di prua, sia tra le bitte di poppa, previo posizionamento di idonei parabordi. L’affiancamento a pacchetto tra le due unità dovrà avvenire soltanto dopo che la prima delle due abbia ultimato l’ormeggio al gavitello. La seconda unità non dovrà invece collegarsi al gavitello.
    • L’attracco delle unità nautiche al gavitello, a prescindere dalla tipologia scelta, dovrà essere realizzato in condizioni di sicurezza e la seconda unità potrà procedere alle operazioni di avvicinamento e attracco solo dopo aver ricevuto l’assenso dal comandante dell’unità già stazionata. In ogni caso i comandanti delle due unità dovranno adottare ogni utile accorgimento (ad esempio l’utilizzo di appositi parabordi) affinché le due unità, sia in fase di ormeggio che durante lo stazionamento, non siano sottoposte ad urti.
    • Salvo diverse e/o ulteriori disposizioni previste da specifiche ordinanze della Capitaneria di Porto di Oristano, prima di iniziare la manovra occorrerà verificare che nel raggio di 50 metri dal gavitello non ci siano persone intente alla balneazione e si dovranno mantenere i motori al minimo regime atto ad assicurare il controllo dell’unità per tutta la durata dell’operazione. In caso fosse necessario procedere all’indietro si verificherà previamente che non ci siano persone intente alla balneazione nel tratto antistante lo specchio di poppa dell’unità. Dovranno essere inoltre adottate tutte le misure necessarie (p.e. segnali acustici) per segnalare la propria presenza e l’intenzione di effettuare l’attracco. Una volta terminata la manovra il motore dovrà essere spento.
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